Demartis “Musicaterapia? Prima la torta poi la ciliegina. A noi serve fare ABA”

Continua il confronto sul ruolo della musica nell’autismo. Pubblichiamo la risposta della Presidente Angsa Benedetta Demartis all’intervento video di Stefano Centonze, presidente nazionale ARTEDO e formatore musicoterapeuta, in risposta al commento: “Musicoterapia? “Tutto aiuta, ma aiutiamo le famiglie a capire davvero cosa è essenziale e cosa non lo è. La riflessione è stata già pubblicata da Per noi autistici.

Caro dott. Centonze,
premetto che, quando io parlo di musicoterapia, mi riferisco solo alle persone con disturbi dello spettro autistico e non entro nel merito di altre condizioni.
Molto prima che, nel 2011, uscissero le linee guida dell’ISS i genitori di ANGSA, in accordo coi loro esperti di fiducia, avevano aderito a quanto detto dalla National Autistic Society: Treatment is Education. Per un disturbo pervasivo, che riguarda tutte le aree dello sviluppo, il trattamento deve essere a 360 gradi, deve essere praticato in tutti gli ambienti di vita e deve essere guidato da professionisti esperti che fanno assessment periodici dai quali ricavare un programma educativo personalizzato che miri a compensare i deficit che si ritrovano in tutte le aree dello sviluppo: comunicazione, interazione sociale, cognizione, autonomia, motricità ecc.
Per persone con un disturbo del neurosviluppo i metodi usuali di insegnamento, basati sulla cognizione e sul ragionamento, hanno poca efficacia. Da qui la necessitá di ricorrere a metodi che prescindono dal ragionamento, come ABA.
Abbiamo salutato con soddisfazione la linea guida dell’ISS del 2011 che proclamavano con l’autorevolezza di una pubblica Istituzione quanto in ANGSA non solo si diceva in teoria ma si verificava come efficace nell’esperienza di tante famiglie.
Copio dalla Linea guida 21 dell’Istituto Superiore di Sanità
Tra i programmi intensivi comportamentali il modello più studiato è l’analisi comportamentale applicata (Applied behaviour intervention, ABA): gli studi sostengono una sua efficacia nel migliorare
  • le abilità intellettive (QI)
  • il linguaggio
  • i comportamenti adattativi
Le prove a disposizione, anche se non definitive, consentono di consigliare l’utilizzo del modello ABA nel trattamento dei bambini con disturbi dello spettro autistico.
Ci aspettavamo che subito dopo la emissione delle linee guida tutti i bambini con diagnosi di spettro autistico potessero usufruire di un supervisore ABA davvero capace, possibilmente certificato, a spese del servizio pubblico. Questo purtroppo non è avvenuto. I genitori hanno continuato a pagare di tasca propria cifre enormi per avere ciò che la linea guida 21 consigliava. E allora: la priorità resta quella di dare a spese del servizio pubblico ciò che la linea guida consiglia.
Per quanto riguarda la musica noi siamo favorevoli soprattutto a sviluppare tutte le potenzialità di ognuno, musica compresa. E l’approccio specialistico educativo che vale in altri campi vale anche per l’insegnamento della musica. Un nostro socio è diventato un pianista eccezionale, tanto che é stato invitato a tenere un concerto al Quirinale davanti al presidente della repubblica. Ma se ha raggiunto questi risultati è merito anche e soprattutto del metodo comportamentale che la sua ottima insegnante di pianoforte ha usato con la consulenza di una professionista esperta di autismo.
Sappiamo che i musicoterapeuti ci tengono a tenere distinto l’insegnamento della musica dalla musicoterapia. Se però la musicoterapia non è considerata materia sanitaria, è contraddittorio chiamarla terapia. In ogni caso, se ogni persona con diagnosi di spettro autistico ha un programma mutidimensionale, comprensivo di tutte le aree dello sviluppo e fa anche musicoterapia, ben venga. Questa è come la ciliegina sulla torta, ma attenzione! Prima la torta, poi la ciliegina.
Benedetta Demartis
ANGSA Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici
Questo il videomessaggio di Stefano Centonze:
Foto di Ambernectar 13.
Benedetta Demartis

Benedetta Demartis

Presidente Angsa

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