L’amico speciale

Uno strumento per parlare di autismo con i bambini più piccoli

Book Cover: L'amico speciale
Parte di Bambini e bambine di scuola materna ed elementare series:
  • L'amico speciale
Editions:PDF (Italian)
Pages: 44

L’amico speciale è disponibile nella versione completa, 44 pagine rivolte a insegnati e genitori. Verrà prodotta una versione ridotta, contenente soltanto la filastrocca illustrata, per gli alunni. E' possibile trovare ne L’amico speciale molte informazioni sulla sindrome, due bibliografie (una essenziale e una più estesa), e una sitografia d'interesse per eventuali approfondimenti.
La pubblicazione è stata realizzata dal centro Informare un'H di Peccioli nell'ambito di una convenzione tra l'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (UILDM) Sezione di Pisa e il Comune di Peccioli (PI). La pubblicazione di 10.000 copie è stata realizzata per l’intervento dell’Assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Avv. Alessandra Mandarelli e dell’Istituto Superiore di Sanità-Ministero della salute, è disponibile gratuitamente presso il centro che l'ha prodotta sino ad esaurimento delle copie disponibili e
presso le associazioni ANFFAS ed ANGSA.
Presentazione: Carlo Hanau, curatore: Simona Lancioni, con la collaborazione di Piera Becherini e Marta Sousa, illustrazioni: Ilaria Di Sacco, progetto grafico: Massimiliano Scotto.

Peccioli (PI), Informare un'H [Centro Gabriele Giuntinelli], [email protected], copyright 2006, p. XV, 25.

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Reviews:Angsa ha scritto:

Un amico davvero speciale
Il due giugno, giornata dell’autismo in Italia e in altri Paesi europei, accanto alla ristampa della fiaba didattica “Calimero e l’amico speciale” diretta agli alunni e insegnanti delle scuole elementari e prime medie, è stata distribuita la pubblicazione del nuovissimo opuscolo "L'amico speciale. Uno strumento per
parlare di autismo con i bambini più piccoli”, rivolto ai bambini che non sanno ancora leggere. L'autismo, o, più correttamente, i disturbi riconducibili allo spettro autistico, sono una realtà estremamente complessa e differenziata che in genere comporta difficoltà di interazione sociale e comunicative, nonché
una compromissione del repertorio comportamentale. Si tratta, in sostanza, di caratteristiche che interferiscono pesantemente coi processi di integrazione sociale a partire dai primissimi anni di vita. Ancora oggi non esiste una cura, tuttavia interventi educativi speciali intensivi, precoci, tempestivi e personalizzati,
inseriti in una strategia complessiva a lungo termine come il programma di Stato TEACCH del Prof. Eric Schopler, recentemente scomparso, possono portare notevoli miglioramenti a livello di autonomia personale. Da qui si comprende come alla scuola spetti un ruolo di rilevanza strategica.
L'Italia è stato uno dei primi Paesi (Legge 118/72) a capire che, se si vuole lavorare in una logica di integrazione, le persone con disabilità non devono essere formate/educate in scuole speciali, ma vanno inserite nelle scuole di tutti. Va peraltro osservato che nel caso dell’autismo l’integrazione è un fine e non un facile mezzo disponibile da subito e che senza l’uso di strumenti didattici speciali, come l’Analisi Applicata del comportamento (ABA), ben difficilmente l'inserimento ha avuto come esito la piena integrazione degli "alunni speciali"; pertanto, gli interventi tesi a promuovere i valori di solidarietà e di rispetto delle differenze (di qualunque natura esse siano) non devono mai essere considerati superflui.
"L'amico speciale" si colloca in questo contesto e si propone, attraverso una filastrocca illustrata con bellissimi disegni, di introdurre il tema dell'autismo nella scuola dell'infanzia e nelle prime classi della scuola primaria, affinché il gruppo classe capisca "che sì, il loro compagno è un po' diverso/speciale, ma che non è un corpo estraneo, che anche lui fa parte della classe e va coinvolto".
I benefici dell'integrazione degli alunni disabili sono due. Quello per l'alunno disabile di vedersi ridurre la sua disabilità e di sentirsi accettato, e quello per suoi compagni di classe che, grazie alla sua presenza,
potranno accrescere la propria capacità di accettazione. L'integrazione sarà effettiva quando a questi due benefici verrà riconosciuta pari dignità.


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