Obiettivo Autismo 2017

Durante le iniziative realizzate dalle associazioni Angsa per la giornata mondiale della consapevolezza dell’Autismo è stato distribuito l’ultimo numero di Obiettivo Autismo. Di seguito il numero completo e l’editoriale.

 

Benedetta Demartis, Presidente dell’Angsa Novara e del Coordinamento autismo del Piemonte è stata eletta Presidente nazionale di Angsa onlus, la Federazione che raccoglie oltre 50 associazioni regionali e provinciali.

Il suo programma è di proseguire nella battaglia di Angsa per consolidare i diritti delle persone con autismo, che in questo decennio, sotto la presidenza dell’Ing. Marino e della Prof. Baroni, ha ottenuto grandi risultati: la Linea Guida dell’Istituto superiore della Sanità n.21 dell’ISS nel 2011, le Linee di indirizzo della Conferenza Unificata del 2012, la legge 134/2015 sull’autismo, l’art.60 dei Livelli Essenziali di Assistenza nel 2017 (LEA).

Occorre ancora superare le resistenze culturali che si oppongono alla realizzazione in tutte le Regioni di quanto scritto nelle norme, realizzando la specializzazione degli operatori della sanità, della scuola e dei servizi sociali, che finora è decisamente carente. Nonostante l’impegno assunto da alcune Regioni e dal MIUR, per la formazione con il finanziamento degli Sportelli autismo e dei Master universitari resta una generale arretratezza nella preparazione degli addetti ai lavori.

Occorre inoltre ampliare agli adulti la Linea guida n.21 e le “Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico” della Conferenza Unificata del 22 novembre 2012, in particolare per le semiresidenze e le residenze, aggiornandole come previsto dalla legge n.134/2015 e dall’art. 60 dei LEA del 2017. In questi ultimi due anni l’Angsa ha fatto grandi pressioni per ottenere l’art.60, contro le resistenze di molti, vinte perché la legge 134/2015 lo imponeva: in effetti la legge 134/2015 non porta nessun finanziamento perché le risorse devono essere trovate nel Fondo Sanitario Nazionale, che anno dopo anno vengono fornite dallo Stato alle Regioni per tutte le condizioni patologiche, calcolato per coprire I costi delle prestazioni indicate nei Livelli Essenziali di Assistenza.

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