2 aprile: iniziativa a Milano

ANGSA Lombardia onlus partecipa alla Giornata per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la problematica dell’autismo, con particolare riferimento alla normativa nazionale recente, alla ricerca bio-medica e alla situazione dei servizi in Lombardia, riguardanti la diagnosi precoce, l’intervento intensivo precoce, l’inclusione scolastica, l’avviamento professionale e l’autonomia abitativa.

Nell’Auditorium del Teatro Gaber di Milano (Pirellone) in mattinata, presenti il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ed altri rappresentanti delle amministrazioni pubbliche regionali e comunali, sono previsti interventi su varie tematiche, tra cui presentazione di un progetto sperimentale già finanziato dalla Regione, come modello e punto di riferimento per tutta la Lombardia.

Nel pomeriggio: presentazione di sperimentazioni realizzate secondo il modello della qualità di vita.

Alla sera: CORO INCONTROTEMPO

Di seguito il comunicato stampa e il programma che presentano le iniziative previste a Milano per la Giornata mondiale:

Oltre l’autismo: NUOVI ORIZZONTI

Andare oltre. Puntare a nuovi orizzonti.

E’ in nome di una rinnovata e concreta progettualità che ANGSA Lombardia onlus promuove, il prossimo 2 aprile, l’evento “Oltre l’autismo: nuovi orizzonti”, in occasione della IX Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo.
A otto mesi dall’approvazione della Legge n. 134 “Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie” l’associazione si confronta con le istituzioni locali, organizzando un dibattito approfondito presso la Regione Lombardia, alla presenza del Presidente Roberto Maroni, di politici, amministratori e autorevoli rappresentanti del mondo scientifico.
Incontrando la presidente dell’associazione, Anna Curtarelli Bovi, il presidente Maroni ha espresso pieno sostegno alla Giornata del 2 aprile sottolineando la “massima attenzione della Regione Lombardia nei confronti di queste famiglie, già manifestata con iniziative concrete di supporto, non solo di natura economica”.
La riflessione proposta nella Giornata seguirà la direzione indicata nello strumento legislativo: la necessità di occuparsi di autismo dalla diagnosi precoce fino al dopo di noi. Realizzando interventi finalizzati a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l’inserimento nella vita sociale degli autistici, in conformità a quanto previsto dalla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 12 dicembre 2012.
Dei provvedimenti contenuti nella legge nazionale, ANGSA Lombardia Onlus chiede un’applicazione regionale che offra soluzioni reali alle gravi situazioni delle numerose famiglie con autismo presenti sul territorio.
Formazione degli operatori sanitari, sociali e scolastici, costituzione di un osservatorio per la ricerca epidemiologica e di un comitato scientifico per la validazione degli strumenti sono solo alcune tra le iniziative richieste.
Insieme a una presa in carico da parte dei servizi che parta dalla diagnosi precoce, prosegua con l’inserimento nella scuola, garantisca percorsi di inclusione sociale e attività di tempo libero e sport e garantisca l’avviamento al lavoro e alla vita indipendente.
E non manchi di coinvolgere e sostenere la famiglia.
Attualmente sono oltre 100 mila le persone con autismo in Lombardia che insieme alle loro famiglie affrontano ogni giorno una condizione di vita resa ancora più difficile dalla mancanza di un adeguato modello di presa in carico.
Situazione che si inserisce a sua volta in uno scenario assai critico.
Oggi, secondo le stime internazionali, un bambino su 88 nasce con possibile diagnosi di autismo.
Ma i diritti delle persone autistiche restano drammaticamente disattesi nel campo della salute, dell’educazione e dell’occupazione. Private di trattamenti adeguati, vanno incontro ad una vita adulta problematica, con pesanti ripercussioni a livello di spesa pubblica e privata.
Da una recente indagine Censis emerge che la quasi totalità delle persone con autismo vive in casa con la propria famiglia (96%). La pressoché totalità dei casi (72,5%) ha meno di 14 anni e frequenta la scuola. Del restante 27,5% solo il 13,2%, principalmente costituito da adulti, frequenta un centro diurno. Risulta poi significativamente alta la quota relativa a quanti non svolgono nessuna attività, rimanendo in costante carico alla famiglia.
Nessuna persona con autismo invece dovrebbe essere privata della libertà di sviluppare le capacità indispensabili a condurre una vita indipendente nei limiti delle proprie possibilità.
Anche se non esiste ancora una cura definitiva, è dimostrato infatti che diagnosi precoce, percorsi educativi individualizzati e terapeutici validati dalla comunità scientifica, progettualità e servizi per la vita adulta, possono favorire un miglioramento sostanziale del comportamento, dell’autonomia e soprattutto una vita più piena e soddisfacente.
Occorre però che la rete dei servizi offra un sistema coordinato e qualificato.
Ecco perché il futuro delle persone con autismo dipende dal livello di consapevolezza e di responsabilità delle istituzioni.

Paola Molteni per ANGSA Lombardia onlus Paola Molteni – Giornalista
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