Mobilità su treno: avviato il progetto con FS
È in corso la sperimentazione del progetto di mobilità ferroviaria “Ready to Ride”, dedicato alle persone con disturbo dello spettro autistico e promosso da FS in collaborazione con Angsa, Anffas e Anmic. Il viaggio “pilota” sulla tratta Roma Termini – Frascati si è svolto il 12 novembre con ottimi risultati. Nei prossimi mesi il test verrà ripetuto sulla stessa tratta: l’obiettivo è definire un modello replicabile, almeno nelle grandi stazioni della rete ferroviaria.
Tra le principali esigenze riscontrate durante il primo viaggio di persone con fragilità (nello specifico con autismo), è emersa la necessità di migliorare l’accessibilità sia negli spazi d’ingresso alle stazioni sia a bordo dei convogli. È inoltre fondamentale garantire un’assistenza dedicata e tempestiva per assicurare accoglienza e sicurezza. Per i viaggiatori con disabilità complessa, è necessario implementare il set di informazioni fornendo indicazioni chiare e facilmente fruibili, al fine di permettere una gestione fluida del viaggio.
Nell’ottica di supportare le persone con autismo più complesso, è utile ipotizzare la realizzazione di “stanze di accoglienza” nelle grandi stazioni — come Roma, Milano, Firenze, Napoli e Palermo, per citarne alcune — dove i passeggeri possano sostare in un contesto tranquillo e ospitale.
«La costruzione del modello proseguirà nei prossimi mesi – dice Ettore Focardi di Angsa – ma siamo convinti che il metodo di collaborazione e ascolto avviato da Fs con le associazioni sia la strada maestra per comporre il complesso puzzle necessario a realizzare un servizio più inclusivo e accessibile a tutti».

