Legge sull’autismo L. 134/2015

“Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro a

Legge n. 134/2015 “Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie” approvata il 5 Agosto 2015 dal Senato della Repubblica.

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Art. 1. (Finalità)

1. La presente legge, in conformità a quanto previsto dalla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite n. A/RES/67/82 del 12 dicembre 2012 sui bisogni delle persone con autismo, prevede interventi finalizzati a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l’inserimento nella vita sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico.

Art. 2 Linee guida

1. L'Istituto superiore di sanità aggiorna le Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico in tutte le eta' della vita sulla base dell'evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche e terapeutiche derivanti dalla letteratura scientifica e dalle buone pratiche nazionali ed internazionali.

APPROFONDISCI
Art. 3 Politiche regionali in materia di disturbi dello spettro autistico

1. Nel rispetto degli equilibri programmati di finanza pubblica e tenuto conto del nuovo Patto per la salute 2014-2016, con la procedura di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, si provvede all'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, con l'inserimento, per quanto attiene ai disturbi dello spettro autistico, delle prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato, mediante l'impiego di metodi e strumenti basati sulle più' avanzate evidenze scientifiche disponibili. (continua)

COMPATTA
Reviews:Liana Baroni sucomunicato stampa ANGSA ha scritto:

Ringraziamo il Presidente del Senato, la Commissione Igiene e Sanità, la Presidente della Camera e i Deputati, che hanno permesso l’approvazione del provvedimento e anche il Governo, che si è impegnato ad applicare i dettati della legge con sollecitudine.

La legge è un punto di arrivo ed anche un punto di partenza: ANGSA, assieme alle altre associazioni collaboranti, si dedicherà a promuovere e monitorare l’applicazione della Legge sia a livello centrale (aggiornamenti dei LEA, della Linea Guida e delle Linee di indirizzo) che a livello Regionale, sensibilizzando le singole amministrazioni competenti.


Linee di indirizzo 2012

per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenz

Ministero della Sanità Italiano (2012) Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico.

Il 22 novembre 2012 sono state approvate, come accordo in Conferenza unificata, le Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (DPS), con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico.

La consapevolezza della complessità del fenomeno dell’autismo, con tutte le sue implicazioni sulla tenuta del tessuto familiare e le ricadute di ordine sociale, hanno, infatti, richiesto un impegno urgente e concreto da parte delle Istituzioni, centrali e regionali, in stretto raccordo con le Associazioni dei familiari. Anche sul versante internazionale le principali raccomandazioni vanno nella direzione della promozione di:

  • La diagnosi tempestiva e presa in carico globale dei soggetti autistici, con continuità durante l’intero arco di vita
  • La rete integrata dei servizi sanitari, sociosanitari ed educativi
  • L’approccio multi professionale e multidisciplinare
  • L’intervento abilitativo tempestivo, intensivo, strutturato ed individualizzato

Tutte queste considerazioni hanno condotto, quindi, il Ministero della salute ad elaborare, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e in raccordo con le Regioni, una linea di indirizzo che si configura come un vero e proprio Piano di Azioni per il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi nel settore, anche tenendo in considerazione che nell’ottobre del 2011 erano state pubblicate, a cura dell’Istituto superiore di sanità, la Linea guida per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti, che già andavano a coprire gli aspetti più propriamente clinici dell’intervento.

Il documento di indirizzo affronta nel dettaglio le seguenti principali aree:

  • L’approccio globale alla persona, inteso come un vero e proprio cambiamento di paradigma che presti la dovuta attenzione ai diritti, ai bisogni, ma anche alle potenzialità
  • L’esigenza di diffondere capillarmente i processi diagnostici precoci, proprio perché l’autismo è una patologia precoce del sistema nervoso centrale e può generare disabilità complessa
  • L’immediata conseguente necessità di costruire una rete di servizi sanitari completa, facilmente accessibile e diffusa su tutto il territorio
  • La consapevolezza che l’intervento che tali servizi devono essere in grado di offrire è basato sulla multiprofessionalità e sulla sinergia interdisciplinare
  • L’impossibilità di prescindere, se si vuole garantire questo approccio olistico, da una forte integrazione delle dimensioni sanitaria, sociale, scolastica ed educativa
  • L’affermazione della indispensabile garanzia di continuità della presa in carico per l’intero arco di vita della persona, con il progressivo adeguamento degli interventi e dell’organizzazione degli spazi vitali
  • L’importanza, infine, della promozione e del potenziamento della ricerca mirate.

Il Piano fornisce indicazioni omogenee per la programmazione, attuazione e verifica dell’attività per i minori e adulti affetti da autismo, al fine di consolidare la rete dei servizi per migliorarne le prestazioni, favorendo il raccordo e coordinamento tra tutte le aree operative coinvolte. L’attuazione capillare, nei diversi territori regionali, di quanto previsto consentirà di declinare al meglio le risposte ai bisogni specifici dei diversi territori, fermi restando i livelli essenziali e standardizzati delle prestazioni e dei percorsi assistenziali raccomandati.

Va ricordato, infine, che il tema dell’autismo è stato anche inserito tra le priorità da affrontare all’interno del recente Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale, approvato in Conferenza Unificata il 24 gennaio 2013, a testimonianza della necessità di integrare i diversi approcci istituzionali, organizzativi e clinici al problema, ed anche allo scopo di garantire la continuità della cura nel passaggio dall’età evolutiva all’età adulta.

Fonte: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?menu=notizie&p=dalministero&id=943

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SINPIA Linee guida per l’autismo: raccomandazioni tecniche-operative per i servizi di neuropsichiatria dell’età evolutiva

Dalla Premessa:

In considerazione della complessità dell’argomento, per superare il disorientamento degli operatori coinvolti nella diagnosi e nella formulazione del progetto terapeutico ed evitare che ciò si ripercuota negativamente sui genitori e sulla tempestività ed efficacia del trattamento, è emersa negli ultimi tempi da parte della Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale l’esigenza di elaborare delle Linee Guida condivisibili sul territorio nazionale.
Le Linee Guida, in generale, consistono in una serie d’indicazioni, raccomandazioni e/o suggerimenti, che si pongono come punti di riferimento per genitori e/od operatori di vario livello (Medici di famiglia, Pediatri di base, Neuropsichiatri Infantili, Psicologi, Terapisti, Educatori ecc.). Tali indicazioni, raccomandazioni e/o suggerimenti sono ricavati facendo riferimento alla letteratura internazionale e possono riguardare uno specifico aspetto di una situazione patologica o per contro aspetti più generali.
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Linee Guida SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) sull'autismo: raccomandazioni tecniche-operative per i servizi di neuropsichiatria dell’età evolutiva

 

Linee Guida 21: quale trattamento per bambini e adolescenti?

Excerpt:

Questo documento contiene informazioni che derivano da un’analisi rigorosa di studi scientifici di recente pubblicazione compiuta da esperti nel settore: farmacologi, psicologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, psichiatri, medici di medicina generale,
logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità, epidemiologi, metodologi.

La versione per i professionisti è la linea guida “Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti”, pubblicata a ottobre 2011. Entrambi i documenti fanno parte dell’attività del Sistema nazionale per le linee guida (SNLG) e sono disponibili in formato elettronico sul sito web.

www.snlg-iss.it

Autismo: quale trattamento per bambini
 e adolescenti?

 Versione per il pubblico della linea guida Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti in formato pdf (aggiornamento del 14 marzo 2012)

Sistema nazionale per le linee guida (SNLG)

Istituto superiore di sanità (ISS)
Centro nazionale epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (CNESPS)

www.snlg-iss.it

Linea Guida n. 21 “Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti”

Book Cover: Linea Guida n. 21 "Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti"
Editions:PDF (Italian) - Edizione rivista
Pages: 116
Questa linea guida sui trattamenti dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti, si sviluppa all'interno del primo programma nazionale di ricerca sulla salute mentale nell'infanzia e nell ’adolescenza, il Programma strategico
Un approccio epidemiologico ai disturbi dello spettro autistico e rappresenta il primo documento di questo tipo prodotto dal Sistema nazionale per le linee guida nell'area della salute mentale dell'infanzia e dell'adolescenza. Con il Programma strategico la linea guida condivide la finalità generale, ossia produrre attraverso gli strumenti della ricerca scientifica risultati trasferibili alla pratica clinica, nonché fruibili da tutti i soggetti interessati.  Nell'ampio panorama di offerte terapeutiche rivolte alle persone con disturbi dello spettro autistico, questa linea guida fornisce un orientamento su quali sono gli interventi per cui sono disponibili prove scientifiche di valutazione di efficacia, articolando le raccomandazioni per la pratica clinica sulla base di queste prove.
Considerata la gravità dei quadri clinici associati ai disturbi dello spettro autistico, l'impatto che questi disturbi hanno sulla vita delle persone e delle loro famiglie durante tutto l'arco della vita, nonché la difficoltà per gli operatori di orientarsi tra le molte offerte terapeutiche disponibili, certamente questa linea guida rappresenta il primo, indispensabile passo per garantire una risposta adeguata ai bisogni terapeutici di queste persone. È prevista anche una versione per il pubblico di questa linea guida, che riteniamo di importanza fondamentale per garantire l'auspicata partecipazione consapevole delle famiglie e dei cittadini alla gestione del proprio stato di salute.
Alfonso Mele
Istituto superiore di Sanità

Linea Guida dell'Istituto Superiore della Sanità n. 21 "Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti"

Data di pubblicazione: ottobre 2011

Note per l'utilizzo

Le linee guida rappresentano uno strumento che consente un rapido trasferimento delle
conoscenze, elaborate dalla ricerca biomedica, nella pratica clinica quotidiana. Si tratta di
raccomandazioni di comportamento, messe a punto mediante un processo di revisione sistematica
della letteratura e delle opinioni di esperti, che possono essere utilizzate come strumento per
medici e amministratori sanitari per migliorare la qualità dell’assistenza e razionalizzare
l ’utilizzo delle risorse.
Le decisioni cliniche sul singolo paziente richiedono l ’applicazione delle raccomandazioni,
fondate sulle migliori prove scientifiche, alla luce dell’esperienza clinica del singolo medico e di
tutte le circostanze di contesto. Le linee guida rappresentano una sintesi delle migliori conoscenze
disponibili e possono essere uno strumento di aggiornamento e formazione per il medico. Spetta
dunque alla competenza e all’esperienza del singolo professionista decidere in che misura i
comportamenti raccomandati, pur rispondendo a standard qualitativi definiti sulla base delle
più aggiornate prove scientifiche, si applichino al caso

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