Piccola Luschra scomparsa, le parole della presidente di ANGSA Benedetta Demartis

Pubblichiamo un comunicato della Presidente di ANGSA Onlus, Benedetta Demartis, in merito al caso della piccola Luschra:

Da giorni seguo con angoscia la vicenda della piccola Luschra, bambina autistica dispersa nei boschi del bresciano.

Quello che le è successo lo definisco un tragico incidente perché sono tante le nostre famiglie che hanno a volte perso il figlio: chi in vacanza, chi al supermercato, chi sotto casa. E questo non per poca attenzione o poco accudimento, lo voglio precisare!  Non me la sento di “dare addosso” a chi doveva sorvegliare la bimba scomparsa, anzi, mi metto nei loro panni e gli sono vicino, come mi sento tanto vicina ai genitori. Tutti loro saranno angosciati. Non posso nemmeno immaginare quanto lo siano. Il fatto è che l’autismo è anche questo: imprevedibilità, iperattività. La poca comprensione delle regole sociali abbinata all’ assenza di linguaggio fa sì che tuo figlio un minuto prima è accanto a te e un secondo dopo non c’è più. Senza essere però in grado di dire il proprio nome, né di farsi avvicinare da chi lo vorrebbe aiutare.

Da mesi in associazione stiamo studiando con esperti e con l’esperienza di un vigile del fuoco responsabile della ricerca di persone smarrite,  la possibilità di individuare il dispositivo  elettronico in grado di localizzare immediatamente la posizione di chi si allontana anche in zone “dove non c’è campo” e che al tempo stesso sia poco invasivo ben sapendo che molti dei nostri bambini, ragazzi e adulti potrebbero facilmente toglierlo se poco tollerato.

Uno strumento che sarebbe comunque utile ad esempio per chi soffre di Alzheimer o semplicemente per qualunque bambino ancora non verbale.

Appena avremo un progetto accessibile lo condivideremo con chiunque ci aiuterà a renderlo esigibile a tutti i nostri figli più fragili.

Da qualche settimana ho scritto al Ministro della Salute Grillo e al Ministro della Famiglia e della Disabilità Fontana per portare i bisogni dell’ autismo alla loro conoscenza.

Nella speranza di essere presto ricevuta, vorrei parlare con loro di questo dramma e di molte cose che ancora non funzionano nonostante la legge 134 e i LEA.

Nel frattempo, continuiamo a sperare per Luschra…

Benedetta Demartis

Presidente ANGSA Onlus

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Una risposta

  1. Cristina Maria Vittoria Marcellino ha detto:

    No, mi dispiace. Non doveva essere portata in un luogo a lei sconosciuto e rischioso se non si sapeva come affrontare gli imprevisti. Non doveva trovarsi al di fuori di ambienti alla sua portata senza rapporto 1:1 e senza piani per eventuali problemi. No, mi dispiace. I bambini neurotipici fanno “Pedibus” sui marciapiedi, in piccoli gruppi, tutti legati a una solida fune con adulti responsabili ovunque, per un notissimo tragitto dal punto di raccolta a scuola, sempre lo stesso, ogni giorno per un anno scolastico… No, mi dispiace. Alcuni drammi sono anche troppo prevedibili se si è un minimo competenti.

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